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edited by Alessandro Coppola

Il ‘Trentino’ su “Il cammino degli eredi” (feat. errata corrige)

Nel ringraziare il quotidiano “Trentino”(20/12/2009, p.51) e Paolo Piffer per aver dedicato una generosa pagina culturale all’uscita del nostro libro, ci preme porre mano ad alcune imprecisioni contenute nell’articolo riguardo la nostra associazione. Il libro rappresenta infatti non l’esordio, ma il secondo titolo nel catalogo della nostra piccola casa editrice. Riguardo poi i nomi dei due membri che compaiono nel pezzo del Piffer, ovvero quelli di Claudio Coletta e Andrea Mubi Brighenti, questi si configurano più come precari della ricerca più che “ricercatori universitari”,  e non godono di particolari privilegi su professionaldreamers ma sono parte dell’associazione al pari degli altri membri. Queste e altre informazioni sono disponibili navigando nel nostro sito.

2 comments to Il ‘Trentino’ su “Il cammino degli eredi” (feat. errata corrige)

  • paolo piffer

    Nell’augurarvi buon natale, preciso anch’io Dato che mi è stato detto che il primo libro da voi pubblicato era in lingua inglese ritengo che il secondo, in italiano, si possa ben prefigurare come l’esordio in libreria. Secondo, auguro a Coletta e Mubi di diventare al più presto veri “ricercatori universitari” e che i membri della vostra associazione non abbiano ad accapigliarsi e ad averne a male per la citazione dei “precari della ricerca”. Con tutta sincerità le vostre mi sembrano precisazioni che tendono a spezzare il capello in quattro non tenendo presente che il “Trentino” è stato l’unico quotidiano a dedicarvi tanto “generoso” spazio. Certe precisazioni, a volte, denotano poco stile.
    Auguri
    Paolo Piffer

  • claudio c.

    Gentile dottor Piffer, la ringraziamo molto della risposta anche se non comprendiamo il perché di tanto cipiglio. Come quello del buon giornalista, il nostro in fondo è amor dei fatti e ci piace la precisione nelle cose che scriviamo e leggiamo (cerchiamo di essere dei buoni editor, dopotutto): per noi è un indice di professionalità, e di stile. l discorso sui precari della ricerca poi può prenderlo con un pizzico di ironia: sarebbe bello per Coletta e Brighenti essere ricercatori a tutti gli effetti, e il piccolo appunto è utile a rimandare al problema generale delle persone che fanno questo bistrattato mestiere. Allo stesso modo, ci preme sottolineare il lavoro collettivo dell’associazione, che non ha almeno al momento dei leader né appartiene a nessuno dei suoi membri. Infine il libro ‘in inglese’ è in realtà multilingue, e rappresenta a tutti gli effetti il nostro esordio.
    Non se ne abbia a male, dunque: è che noi crediamo molto nella forza della parola e nei dettagli, e riteniamo molto sano e nobile quel che lei chiama “spaccare il capello in quattro”. Persino nei quotidiani.

    Nel ringraziarla ancora per il generoso articolo, per il suo intervento e l’attenzione verso il nostro sito che spero continuino, le auguro a nome mio e dell’associazione di trascorrere un buon Natale.

    Claudio Coletta – professionaldreamers