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Teoria del Writing
di Alessandro Ferri a.k.a. Dado

Giornata di studio per la tutela della libertà di ricerca e dell’etnografia

L’etnografia può essere uno strumento per mettere a nudo relazioni di potere dissimulate, per smascherare rappresentazioni banali e fuorvianti, per proporre letture che sovvertano l’ordine egemonico del discorso. Questa potenzialità avvicina molti studenti alla antropologia ma ultimamente ha anche attirato le attenzioni di polizia e magistratura. Tra gli episodi più eclatanti ricordiamo la condanna di una laureata dell’Università Ca’ Foscari di Venezia e l’invio di un avviso di garanzia ad un professore associato dell’Università Federico II di Napoli. In entrambi i casi ad essere contestati non erano reati specifici se non la partecipazione a manifestazioni in veste di ricercatori.

Non sono casi isolati né casuali. Diversi altri ricercatori sono stati variamente intimiditi e denunciati nello svolgimento delle loro funzioni professionali.

Alla luce di tutto ciò, crediamo che la gravità degli eventi recenti e lo scenario che prefigurano meritino un incontro nazionale per condividere esperienze di persecuzione, per proporre analisi pubbliche delle forme di censura contemporanee, per costruire un coordinamento in difesa della libertà di ricerca.

Invitiamo dunque studenti, dottorandi, assegnisti e docenti a una giornata di riflessione sulla libertà di ricerca etnografica da tenersi verso la metà di Settembre in una località del centro Italia ancora da definire.

L’intento è quello, da un lato, di raccogliere testimonianze di intimidazioni finalizzate a limitare la ricerca o la sua pubblicizzazione e, dall’altro, di riflettere sull’ostilità contemporanea delle istituzioni statali rispetto alla libera investigazione.

Di fronte al pericolo di un progressivo restringimento della libertà di ricerca, siamo convinti che solo una denuncia pubblica del mondo scientifico, decisa e collettiva, possa invertire la tendenza a criminalizzare l’indagine etnografica.

In attesa di definire un luogo dove svolgere i lavori chiediamo a docenti, colleghi e studenti di inviarci le loro reazioni e, a chi fosse interessato a intervenire, un breve riassunto (15 righe) della comunicazione proposta entro il 5 Settembre. Pensiamo ad interventi brevi (max 20 minuti) in modo da garantire un’ampia polifonia e spazio per discussioni, confronti e per immaginare forme di coordinamento finalizzate alla tutela della libera ricerca etnografica.

Gli abstract possono essere inviati a:

Amalia Rossi: amalia.rossi79@gmail.com; Pietro Saitta: pisait@gmail.com; Stefano Boni: stefano.boni@unimore.it

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https://www.academia.edu/27261197/CALL_FOR_PAPERS_Riflettere_e_coordinarsi._Giornata_di_studio_per_la_tutela_della_libert%C3%A0_di_ricerca_e_dell_etnografia

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Materiale aggiuntivo: lettera co-firmata da Anuac (Associazione Nazionale Universitaria degli Antropologi Culturali); Aisea (Associazione Nazionale per lo Scienze Etno-Antropologiche); Anpia (Associazione Nazionale Professionale Italiana di Antropologia) e SIAA (Società Italiana di Antropologia Applicata)

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