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Teoria del Writing
di Alessandro Ferri a.k.a. Dado

Hotel House. Etnografia di un condominio multietnico

di Adriano Cancellieri

prefazione di Chantal Saint-Blancat
postfazione di Ilvo Diamanti

ISBN 978-88-908130-0-9, € 16


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L’Hotel House è un enorme condominio di architettura razionalista composto da 480 appartamenti, situato nella parte meridionale della cittadina di Porto Recanati, nel Sud delle Marche.

Luogo peculiare per la sua conformazione urbanistica, nettamente separato dal resto della città, lo è altrettanto per la sua demografia: progettato alla fine degli anni Sessanta per il soggiorno di italiani vacanzieri di ceto medio, a partire dagli anni Novanta si è trasformato in luogo di concentrazione di una popolazione di lavoratori immigrati provenienti da oltre quaranta Paesi.

Frutto di una prolungata ricerca etnografica, il lavoro di Cancellieri ci porta dritto nel cuore dell’Hotel House: mostrandoci come si vive e come si esperisce quotidianamente la differenza, come si lotta per “farsi spazio”, come ci si mobilita per opporsi al doppio processo di ghettizzazione e stigmatizzazione, Hotel House costituisce una ricchissima fonte di dati e riflessioni.

Se infatti il caso di Porto Recanati è certamente singolare, se non unico nel nostro Paese, esso è al tempo stesso profondamente sintomatico e significativo delle nuove configurazioni della spazialità contemporanea e delle sue sfide.

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Adriano Cancellieri è sociologo urbano all’Università Iuav di Venezia e membro della Cattedra Unesco SSIIM (Social and Spatial Inclusion of International Migrants, http://www.unescochair-iuav.it/). E’ tra i fondatori di Tracce urbane, network interdisciplinare e interuniversitario di studiosi urbani ed è coordinatore del Master U-RISE ‘Rigenerazione Urbana e Innovazione Sociale’ (urisemaster.org) dell’Università Iuav di Venezia.

E’ autore di: ‘Towards a progressive home-making: the ambivalence of migrants’ experience in a multicultural condominium’, Journal of Housing and Built Environment, 2015, http://goo.gl/wVnvZX. “The Struggle for Public Space: the Hypervisibility of Migrants in the Italian Urban Landscape“, in City, 2015, 19 (4), http://goo.gl/1xunbs; From invisibility to visibility? The appropriation of public space through a religious ritual: the Filipino procession of Santacruzan in Padua, Italy’, Social and Cultural Geography, 2014, http://goo.gl/tlwrTl e della monografia Hotel House. Etnografia di un condominio multietnico.

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Indice

Illustrazioni
Tabelle
Ringraziamenti

Prefazione, di Chantal Saint-Blancat

Capitolo 1. Mondominio Hotel House. Storia, demografia e urbanistica
La storia, 1967-2012
L’arrivo degli immigrati. La nuova demografia
Tra autosufficienza e separazione. Architettura e urbanistica

Capitolo 2. La ricchezza e l’ambivalenza del capitale spaziale. Spazi comunitari e spazi liminali
Il capitale spaziale
Spazi comunitari e spazi liminali
“Mi sembra di stare in Senegal”. Gli spazi domestici
“E’ bello ogni tanto sentirci come una famiglia”. Lo spazio comunitario della moschea
“I servizi se li sono fatti al piano terra”. Gli spazi di incontro
“Qui io mi trovo in mezzo alla gente”. I luoghi terzi

Capitolo 3. Differenti Hotel House. Usi e sensi del luogo delle minoranze nella minoranza
Essere donna
Crescere qui
Essere italiano

Capitolo 4. Le battaglie per il senso del luogo e gli “esterni costitutivi”
“Una cosa seria è diventata!” Il comitato multiculturale
Stigma e abbandono. Gli “esterni costitutivi”
Qualche anno dopo: la caduta verticale

Capitolo 5. Conclusioni. Cosa imparare dall’Hotel House?
I principali fattori condizionali
Appendice metodologica
La forza dell’etnografia

Bibliografia

Postfazione, di Ilvo Diamanti
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