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edited by Alessandro Coppola

Sagra delle autoproduzioni editoriali

Il 13 marzo 2010 presso la Corte del Deposito95, viale Margherita 95, Vicenza si tiene una inconsueta Sagra delle autoproduzioni editoriali (e non solo) in cui, tra le numerose altre iniziative di grande rilievo (don’t miss http://collanediruggine.noblogs.org/, http://napolimonitor.wordpress.com, http://www.insutv.it), avremo l’onore e il piacere di presentare il nostro piccolo lo Squaderno.

1 comment to Sagra delle autoproduzioni editoriali

  • cri_m

    Sabato pomeriggio abbiamo partecipato all’incontro di presentazione del corso di autoproduzione editoriale organizzato da laCorte del deposito95 che è stato l’occasione per mettere assieme un po’ di esperienze che autoproducono “saperi”, ovvero si preoccupano di produrre, promuover e far circolare riflessioni ed informazioni, “impacchettandole” nelle forme varie che dal video, al libro, alla webzine ne permettono la diffusione.
    Innanzitutto proprio un bel pomeriggio, nei locali di quest* vicentin* che ha offerto – tra l’altro – le pareti ad una mostra de “La voce del ribelle” storica fanzine di Vicenza, che si è rivelato un’occasione di dibattito e di incontro di varie forme di autoproduzione ripescate qui e li’ per lo Stivale.
    I contenuti sono stati molto vari.
    Dai racconti di Collane di Ruggine, alle multiproduzioni di elemento di disturbo, alle ricerche e le riflessioni de lo Squaderno, fino alle inchieste di Indymedia Nordest, Napoli Monitor e Insutv.
    Ciascuno ha illustrato le proprie modalità di lavoro, soffermandosi in particolare sulle modalità con cui si aggregano le persone al progetto e quindi lo stesso progetto cresce.
    Particolarmente interessante è per esempio in tal senso l’esperienza di Napoli Monitor che, aggregando spesso “aspiranti giovani giornalisti”, prova a formarne – nella pratica della messa in opera del giornale – una coscienza più consapevole della costruzione delle inchieste e della scrittura degli articoli.
    Tutte esperienze con alcuni temi trasversali in comune, come la circolazione del sapere anche fuori dai circuiti produttivi e distributivi istituzionalmente preposti a farlo, per moltiplicarne la voce e incoraggiarne la diffusione, all’interno di quei percorsi spesso incerti ma dai bordi infiniti e porosi che l’autoproduzione genera.
    Tutte esperienze con una serie di sfide in comune, dunque!

    Per certi versi penso che questi stessi temi sono stati probabilmente una delle ragioni che sono riuscite a tenere assieme le fila dei discorsi, come se appartenessero in un certo senso al dna di quegli stessi progetti…
    Mi vengono in mente le parole con cui apriamo la presentazione de lo Squaderno “Research is a movement of thought which does not depend on codes or specialized savoirs. It is neither disciplinary nor bound to produce certified, true knowledge. In other words, research is open and endless”… per esempio…