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edited by Alessandro Coppola

Josp Fest 2010

Riceviamo e pubblichiamo volentieri questo interessante resoconto di Gio_Rech sul Josp Festival di Roma.

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Josp Fest 2010 “Non nascondermi il tuo volto” (Sal 29,6)

di Gio_Rech

Si è recentemente concluso alla nuova fiera di Roma la seconda edizione del Josp Festival (14-17 gennaio 2010), un evento a metà tra la fiera ed il festival dedicato ai Journeys of the Spirit, gli “itinerari dello spirito”. Organizzata dall’Opera Romana Pellegrinaggi e dall’agenzia di viaggi QuoVadis Travel, la proposta ha cercato di coniugare la cultura, l’informazione, il divertimento e la proposta commerciale. Ad entrata libera, i visitatori e gli operatori del settore potevano muoversi attraverso quattro padiglioni dedicati alle quattro parole-chiave di un turismo che nei propositi degli organizzatori è mosso principalmente dall’anima e a cui sta stretta la formula di “turismo religioso”. Il padiglione Experience in una mezz’oretta riproduceva l’esperienza di un viaggio sensoriale fra i sei principali luoghi di pellegrinaggio cattolico nel mondo attraverso proiezioni ed effetti di luce ed acqua. Il percorso si snodava da Santiago de Compostela a Lourdes, Guadalupe, Fatima, Chestokowa per approdare infine a Gerusalemme e congedare il visitatore con un’icona modernizzante che riproduce con cristalli Swarovski bianchi e neri il volto che appare sulla Sacra Sindone.

Sul palco principale del padiglione Festival, con uno scarso afflusso di pubblico, si sono esibiti vari artisti, orchestre e gruppi musicali, danzatori e cantanti, mentre l’area retrostante il pubblico era riservata alla ristorazione (posizione infelice per chi mangiava e soprattutto per gli artisti). Spostandosi nei padiglioni World e Journey, accanto alle conferenze ed i seminari offerti ai visitatori nei cinque spazi ricavati in ognuno dei padiglioni con strutture più raccolte, prendevano posto i veri e propri stand espositivi e l’area B2B Meet and Match dedicata agli incontri OTO (one-to-one) fra buyers and sellers.

I viaggi di fede e gli itinerari dello spirito costituiscono un settore il cui peso commerciale nell’economia del turismo odierno è evidente sia per giro d’affari che per numero di persone coinvolte annualmente: ne sono particolarmente sensibili sia gli operatori commerciali che le istituzioni coinvolte nella valorizzazione e nella promozione del territorio, dei beni culturali religiosi e dei luoghi sacri. Le statistiche del World Tourism Organisation attestano il coinvolgimento nel turismo religioso di circa un terzo del giro d’affari totale annuale.

In questa edizione del Josp Fest abbiamo colto una certa ambiguità che forse permea qualunque evento commerciale che si trova a manipolare una materia non-materia come il sacro che nello spazio si manifesta nella continua, testarda e talvolta inesplicabile frequentazione di alcuni luoghi, dove qualcosa di straordinario, una volta, si è manifestato. Certo è che questo Josp Fest ha evocato mondi senza nominarli: un’urna in plexiglas raccoglieva le scarse offerte da devolvere ad Haiti piegata dal cataclisma del 12 gennaio scorso. Ma ha anche rimandato alla periodicità del tempo sacro che si nutre di “momenti forti”: il 2010 è l’anno giubilare di Santiago de Compostela che “non si ripeterà che fra undici anni”, ma è anche l’anno dell’ostensione della Sacra Sindone, “la prima dopo il restauro del 2002”.

Come si è potuto cogliere dagli interventi degli organizzatori, delle autorità intervenute durante l’inaugurazione e dagli esperti invitati alle tavole rotonde e ai seminari, anche il turismo religioso deve fare i conti con un uomo post-moderno, con il web due punto zero e con la crisi economica con buona pace del viaggiatore che intraprendeva il grand tour in un viaggio di scoperta e di educazione o del pellegrino che, durante il suo cammino di fede, perseguiva une bene prezioso come la grazia.

Linkografia

http://www.jospfest.com/

http://www.orpnet.org/

http://www.sindone.org/

http://www.unwto.org/


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