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Fare Sociologia Visuale
a cura di Luisa Stagi e Luca Queirolo Palmas

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Fare sociologia visuale. Immagini, movimenti e suoni nell’etnografia

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Immagini, movimenti e suoni nell’etnografia

a cura di Luisa Stagi e Luca Queirolo Palmas
prefazione di Annalisa Frisina

ISBN 978-88-908130-6-1

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Dopo quasi dieci anni di attività, dodici opere visuali e un manifesto politico, il Laboratorio di Sociologia Visuale dell’Università di Genova torna a riflettere criticamente sulle proprie pratiche di ricerca, attraverso la ricostruzione del filo narrativo delle sue produzioni visuali.

Il carcere, le bande, il corpo, il genere, le culture giovanili, la prostituzione, le migrazioni, le periferie, le dipendenze: questi i campi attraversati da molteplici esperienze etnografiche che si collocano in modo instabile all’interno dei canoni della ricerca. Da quali pratiche e da quali domande, da quali sfondi traggono origine questi lavori? Che effetti possono generare? A quali piani epistemologici o politici possono fare riferimento?

Fare sociologia visuale significa attraversare i contesti di ricerca come luoghi di immagini, rumori, odori e movimenti, considerandoli elementi ineludibili per la comprensione sociologica.

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Luisa Stagi è docente di Sociologia generale e di Introduzione agli studi di genere presso l’Università degli studi di Genova. È co-direttora di AG-About Gender. Rivista internazionale di studi di genere (http://www.aboutgender.unige.it).

Luca Queirolo Palmas è docente di Sociologia dell’educazione e di Sociologia della famiglia presso l’Università degli studi di Genova. È co-direttore di Mondi Migranti, rivista di studi e ricerche sulle migrazioni internazionali.

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Indice

Introduzione. Derive: fare sociologia visuale
1. La ricerca con i migranti: video, etnografia e ricerca-azione, di Francesca Lagomarsino
2. Yo no me complico. Questioni di genere e di metodo, di Luisa Stagi
3. La nostalgie du corps perdu, di Gilberto Marengo
4. dramma, scempio e fama. Un percorso di ricerca circolare, di Maddalena Bartolini e Sebastiano Benasso
5. Fare ricerca nelle istituzioni: la formula del laboratorio video-etnografico, di Lorenzo Navone e Cristina Oddone
6. Buscando Respeto a Barcelona. Una etnografia visuale sui margini della città, di Luca Queirolo Palmas
7. DONNA FABER. Auto-riflessità su un percorso socio-fotografico, di Emanuela Abbatecola
8. I metodi visuali nella didattica, di Luisa Stagi
9. Il regista in/differente, di Alessandro Diaco
10. Backstages. Auto-polemologia  della sociologia visuale, di Massimo Cannarella
11. Note finali su rigore, pudore, parzialità etnografica e  potere, di Luca Queirolo Palmas e Luisa Stagi

Technologies de la visibilité : visualiser les nouvelles formes de souveraineté (guerre, démocratie, Etat).

Vendredi 12 juin 2015 – 10:00-­‐12:00 – Salle 10
Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales

105, Boulevard Raspail
75006 Paris

BORDER REGIMES & NEW TERRITORIAL FORMATIONS

Wednesday 20th May 2015, 6.00 pm
Institute for Architectural Theory, University of Innsbruck

La costruzione sociale del paesaggio — ciclo di conferenze

from http://www.parcopaduli.it

Lunedì 4 maggio – ore 16-18, aula 5 – DSRS via Verdi, Trento

Stefano Munarin, IUAV di Venezia
‘Gli spazi del welfare nella città contemporanea’

Lunedì 18 maggio – ore 16-18, aula 5 – DSRS via Verdi, Trento

Juri Battaglini e Mauro Lazzari, Laboratorio Urbano Aperto (LUA)
‘Il Parco dei Paduli’
progetto candidato per l’Italia al Premio del Paesaggio del Consiglio
d’Europa 2015.


Attraverso il racconto di due esperienze, questo seminario intende far
emergere alcuni temi legati allo spazio pubblico ed al valore sociale che
esso costituisce, sia come spazio progettato in modo partecipato con le
comunità locali, sia come elemento di costruzione della città pubblica,
così per come essa emerge nella realtà contemporanea.

Nella attuale dimensione metropolitana e post metropolitana, gli spazi
aperti ed il paesaggio sono i luoghi meglio vocati ad interpretare lo
spazio pubblico contemporaneo e pongono di conseguenza nuove questioni
agli strumenti epistemologici ed operativi per la loro comprensione e la
loro costruzione.

Gli incontri prevedono la presentazione degli esiti di una ricerca
realizzata presso lo IUAV di Venezia, coordinata da S. Munarin e M. C.
Tosi, sugli Spazi del Welfare, la loro configurazione ed il loro ruolo
nella città contemporanea, e la presentazione di una esperienza realizzata
nell’ambito della più ampie trasformazioni del paesaggio pugliese con
l’intervento del LUA (Laboratorio Urbano Aperto) sul Parco Agricolo
Multifunzionale dei Paduli (in provincia di Lecce), progetto vincitore del
processo di candidatura italiana al Premio Europeo del Paesaggio del
Consiglio d’Europa 2015.

+info | http://webmagazine.unitn.it/evento/sociologia/4986/la-costruzione-sociale-del-paesaggio

Alte ceccato. Una banglatown nel nordest

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di Francesco Della Puppa ed Enrico Gelati
prefazione di Giuliana Chiaretti

ISBN 978-88-908130-5-4, € 16

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Territories en débat

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TRANSIZIONI TERRITORI I tempi dei villaggi e delle città nel cinema documentario

2 marzo-20 aprile 2015

Ciclo di proiezioni a cura di Andrea Mubi Brighenti, Alberto Brodesco e Cristina Mattiucci

http://web.unitn.it/files/download/37684/postertransizioniterritori2.pdf

Lo sguardo obliquo. Visual studies e attivismo etnografico

Genova, 28 – 29 maggio 2015 – Call for paper aperta fino al 30 marzo 2015

INTERNATIONAL SUMMER SCHOOL IN URBAN ETHNOGRAPHY 2015

3rd edition – The fieldwork experience
DEPARTMENT OF SOCIOLOGY – UNIVERSITY OF TRENTO, ITALY
8-12 Sept. 2015

APPLY until April 15http://events.unitn.it/en/urban-ethnography

Friction Atlas

(Italian text below)

We are happy to present a new guest curator project:

Friction Atlas, a choreographed debate about public space, law and legibility

developed by Paolo Patelli and Giuditta Vendrame of design and research collaborative La Jetée for BIO 50, the 24th Biennial of Design in Ljubljana (18.9—7.12.2014)

As part of The Agency of Walking, we looked at the simple act of walking in the city, and logged into our project some of the rules and constraints that regulate the circulation of citizens within urban space. We explored a variety of cases through research, street markings and performances. We drew 1:1 diagrams onto the pavement of various public spaces to illustrate the rules that control their use, and those in cities such as Genoa, Cairo, Washington, Stockholm, Sydney. We deliberately designed and arranged a situation, through the collective organisation of an environment and a play of events. This resulted in a series of actions, dérives, crossings of the city. We invited the public to perform staged choreographies, and to discuss, aiming to a rereading of urban space, which would highlight some of its hidden or forgotten aspects.

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